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Notizie dal passato

Carta marmorizzata

Carta marmorizzata - Legatoria Artistica Scura
Giulio Scura (02/03/1919 - 10/12/2006)

Il metodo di stampa delle carte marmorizzate, utilizzate per i risguardi delle rilegature in pelle o pergamena, nasce nel secolo XVII. Per la loro realizzazione è necessario un contenitore delle dimensioni del foglio da stampare che dovrà essere riempito con un liquido piuttosto pesante e dotato di una determinata viscosità (in origine una gelatina ricavata da particolari erbe).
Successivamente i colori saranno versati nel suddetto liquido e, con strumenti di vari tipo e solventi diversi, si darà vita ad un disegno; sulla superficie così ottenuta andrà poggiato il foglio di carta, che, dopo aver ricevuto i colori, verrà messo ad asciugare.
E' quindi chiaro, pertanto, che la creazione di queste carte è strettamente limitata, e che questo procedimento permette di stampare un disegno unico alla volta: ciascun foglio, infatti, richiede una nuova e determinata composizione, e ciò conferisce ad esso il pregio del "pezzo unico". Inoltre, l'ampia gamma di colori usati offre, con l'accostamento delle carte, infinite possibilità di interpretazioni e combinazioni.
La qualità particolare delle nostre carte è data dalla continua ricerca di nuovi effetti e suggestioni; la sua ispirazione trae spunto dai marmi e dalle pietre naturali, dalle mutevoli increspature dell'acqua, dalla preziosità delle stoffe, dalla materialità delle sabbie e delle terre e da infiniti giochi di luce ed ombra.
Sono proprio queste le caratteristiche a fare di ogni foglio lo stimolo per una nuova invenzione, ampliandone il campo delle possibili utilizzazioni e permettendo, ad un materiale povero come la carta, di formare oggetti di qualità.

La legatoria, una professione da scoprire

La rilegatura come conservazione del libro
Giulio Scura (02/03/1919 – 10/12/2006)
Tratto da “ un mestiere che diventa arte
 

 

 

 

Come il libro è strumento essenziale per la trasmissione e la diffusione del pensiero, così la legatura è a sua volta un modo determinante per il rivestimento del libro, la sua conservazione in lotta col tempo, il suo abbellimento per il piacere degli occhi e del tatto, quasi in gara con il contenuto.La legatura ha origini molto antiche. Nel periodo dal IV al XIV secolo le legature consistettero in materiali diversi: dai dittici e polittici di avorio, ai legni, metalli e stoffe pregiate ornate con pietre preziose.
Vi predominava l’opera di orefici, scultori e cesellatori.Nei secoli XIV e XV la legatura tornò a modelli di sobria semplicità, spesso contraddistinta da una novità tecnica, ovvero la decorazione a secco mediante pressatura senza oro di motivi ornamentali tracciati sulla pelle; essa viene definita legatura monastica, perché eseguita nei conventi.
Verso il 1450 l’invenzione della stampa produsse come una “esplosione” e diffusione dei libri, e quindi anche della realizzazione della loro legatura. I materiali impiegati erano legno, tessuti, pelli, pergamene e carte speciali.
Per successive evoluzioni, dopo l’impronta decisiva e dovunque imitatissima delle legature aldine, la decorazione passo ai motivi a cammeo, a losanghe, nastri, nodi semplici o fiori stilizzati (aldine), punteggiati o tratteggiati, targhe, cartocci, monocromi o policromi, a intarsio, a mosaico.Cosi, dopo il monastico, si crearono gli stili di oggi, noti come gotico, aldino, a ventaglio, a merletto, Impero, Romantico,ecc.
La legatura si era, così, evoluta da artigianato ad arte, ed il primato di quella italiana del secolo XVI, per riconoscimento di studiosi internazionali, ebbe splendore mai superato; l’importanza dei legatori crebbe a tal punto che fu loro concesso il riconoscimento di corporazione autonoma. Così ad esempio, a Roma, nella chiesa medievale di Santa Barbara, ebbe sede per quasi tre secoli la Venerabile compagnia e Università dei librai e dei legatori di libri dell’ Urbe, costituita nel 1600 e spentasi nel 1878.Tuttavia, in Italia la storia della legatura e dei legatori fu resa molto difficile dal fatto che dal 1600 al 1800 le legature raramente erano firmate. Solo a partite dalla fine del 1800 e nei primi anni del 1900 abili artigiani ripresero a firmarle. Nella nostra epoca, e soprattutto nel nostro Paese, l’arte della legatura è entrata in crisi a causa dell’azione contraria dell’editoria corrente che invade il mercato librario producendo legature in serie standardizzate, in cui la quantità scaccia la qualità, a detrimento dell’effettiva tutela e durata di un bene culturale come il libro, ingenerando per la sua monotonia un senso di saturazione e stanchezza.In futuro, il rilancio di quest’arte artigianale potrebbe ipotizzarsi secondo specifiche linee pratiche:

                       -  Formazione di apprendisti specializzati per mezzo di scuole, diretti da Maestri d’Arte

                       -  Sgravi fiscali per le botteghe artigiane

                       -  Allestimento di frequenti Mostre, a livello regionale, nazionale e internazionale.

Ignorare il grave stato di disfacimento di questo settore, ancora tutto da scoprire e rimodellare, comporterebbe una grave perdita, sia per gli stessi Maestri d’Arte, custodi di antiche tradizioni e saperi, sia per il tutto il mondo, inteso come fonte vuota di dissipata scienza.